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Ultime news
Aggiunte in calendario le gare del circuito FITAST e LAM - 31 Gennaio 2018
Sono sempre aperte le iscrizioni ai Corsi Base di Tiro con l'Arco - contattateci per informazioni - 31 Gennaio 2018

Nel Week end di Sant Elpidio, alla ricerca di una meta un po' più tranquilla e più vicina a casa, la nostra Claudia decideva di approfittare di
un appuntamento del Campionato Emiliano e fare la prima gara in solitaria.

La competizione era prevista nel bellissimo parco di Villa Sorra, vicino a Gaggio Modenese, luogo di ampi spazi verdi, leprotti saltellanti,
cagnolini arcieri, allergie e visitatori invadenti.

La gara iniziava in perfetto orario, dopo un veloce smistamento tra le piazzole e l'assegnazione delle tabelle per i punteggi.
Nonostante l'inesperienza, a Claudia veniva assegnata l'incombenza di tenere il punteggio. Fortunatamente però i suoi quattro compagni di piazzola creavano un contesto goliardico, trasformando il nervosismo di gara in qualcosa di più rilassante.
Le 12 piazzole di gara, da percorrere due volte, risultavano piacevoli e di genere vario: dai 3D a cose più elaborate come la Venere da svestire, l'anello dentro al cappio o lo scudo a pendolo.
La gara terminava senza problemi verso le 13, giusto in tempo perchè gli affamati partecipanti si fiondassero a tavola. Il pranzo, grazie al tempo magnanimo, veniva servito all'aperto così da poter godere a pieno della bella stagione e del piacevole contesto del parco. Ma era solo una breve sosta rigenerante, prima di lanciarsi ancora nella sfida della breve competizione pomeridiana dove era in palio un bel prosciutto.
Nasceva però subito un imprevisto, dato dai tanti visitatori del parco che, non vedendo più nessuno gareggiare, avevano creduto utille colonozzare l'ampio prato in cui erano ancora collocati i bersagli.

Serviva solo un un po' di pazienza, un certo sforzo aggiuntivo e più di qualche minuto di tempo, per fare in modo che tutto il pubblico si spostasse in zone più sicure e poter dare inizio alla gara.
Un tiro a parabola, quello del pomeriggio, posizionato in direzione di una bandiera posta dentro un quadrato a circa 80 metri di distanza. Il passaggio del turno era garantito solo a chi riusciva a piazzare la sua freccia all'interno del quadrato.
Turno dopo turno, freccia dopo freccia, le cose per Claudia procedevano bene, oltre ogni più rosea aspettativa. Ma proprio mentre iniziava ad assaporare il gusto dolce del prosciutto, la conquista purtroppo sfumava .

Massima soddisfazione, comunque, per aver colto una rispettabile quanto inaspettata seconda posizione che ben si accoppia con il terzo gradino del podio
Poco male perchè poco dopo è stato allestito il podio per le premiazioni e a gran sorpresa il terzo posto di categoria è andato a Claudia. Un grandissimo risultato personale che ha avuto un effetto positivo sull'umore di un'arciera alle prime gare."

Un'ombra di mistero ed un alone di incertezze avvolgeva l'intera organizzazione del weekend, ma questo non scoraggiava i 7 impavidi arcieri che decidevano di affrontare il viaggio alla volta di Sant'Elipio al Mare, dove era in programma la quarta gara del campionato Fitast. Dopo aver deciso di partire il sabato per evitare di alzarsi ad orari folli, si cercava l’ormai immancabile pulmino a nolo per fare il viaggio tutti insieme ed ovviamente anche un alloggio per la notte.
Il colpo d'occhio di Beppe ci assicurava un mega sconto per il noleggio del pulmino mentre Ruxiang prenotava on-line un alloggio in una villetta a schiera con piscina ….per pochi spiccioli … lasciando non pochi dubbi!! Ricorrevano alla mente i pensieri più strani: e nell’assillante idea che, in realtà, la casa poteva essere una bufala, a qualcuno addirittura balenava nella mente l’immagine di qualche noto film dell'orrore in cui le case risultano affollate di spettri o creature diaboliche.
Il pulmino comunque c’era, lo accertavano Danilo e Ruxiang che si recavano a ritirarlo il pomeriggio stesso della partenza. Lo sconto risultava valido e bastava aggiungere solo qualche euro per l'assicurazione per potersi mettere in moto, caricare i compagni in attesa, e imboccare  l'A14 in direzione sud!
Il viaggio come sempre risultava piacevolissimo…. anche se il navigatore segnalava come inesistente il numero civico richiesto… Giunti a pochi chilometri dalla meta si prendeva contatto telefonicamente con il padrone di casa, che ci inviava - con nostra sorpresa - tutte le informazioni per poterlo   raggiungere facilmente.  La suggestiva villa in pietra a vista era isolata nella campagna e circondata dal verde. Dopo aver parcheggiato accanto ad alcuni splendidi ulivi, Enrico e Lapo, il suo fidato amico a 4 zampe, ci accoglievano calorosamente nella zona piscina.
Il padrone di casa risultava fin da subito una persona piacevole, motivo in più per chiedersi come fosse possibile pagare così poco per alloggiare in un posto così bello. Dubbi alimentati ulteriormente quando ci veniva offerto un corposo aperitivo a base di scaglie di grana, salume e pane, il tutto ben annaffiato dal vino prelevato direttamente dalla cantina.
Ci veniva quindi mostrata la casa, che avremmo dovuto condividere con lui. Comunicata immediatamente l’assenza delle porte dai bagni, alla vista dei nostri volti sbigottiti, il proprietario aggiungeva che in effetti la toilette risultava separata mentre la doccia risultava in bella vista. Proseguiva mostrandoci la zona notte: una camera matrimoniale e gli altri letti sistemati in una spaziosa mansarda al piano suoperiore. Alloggio particolare quindi ma certamente piacevole ed arredato con gusto.

Giusto il tempo di sistemare i bagagli e, una volta prese in consegna le chiavi di casa, giungeva il momento della cena, consumata in riva la mare a Porto Sant'Elpidio.
Il rientro ai nostri alloggi avveniva a notte fonda, e mentre si faticava a prender sonno, e il più "simpatico" del gruppo si divertiva a spaventare gli altri (tranne la piccola Erin che assisteva impassibile e divertita) interpretando la terrificante scena di “Shining” dove un impazzito Jack Torrance chiama con voce sguaiata la sua "amata" Wendy da dietro la porta impugnando l’accetta!
Le prime di luci del giorno arrivavano in fretta e, mentre il caldo già si faceva sentire, in giardino, a bordo piscina, il cordialissimo Enrico ci faceva trovare una splendida colazione.
Nonostante la nostra offerta, il padrone di casa decideva di non accettare una quota aggiuntiva per i tanti extra di cui avevamo goduto,. Non rimaneva quindi che ringraziarlo per la squisita ospitalità, ormai convinti che si tratti semplicemente una persona di cuore, probabilmente alla ricerca di un po' di compagnia in una vita divenuta un po' solitaria. Troppo poca la conoscenza per esserne certi, di sicuro però…siamo stati molto bene!!!
Le ultime necessarie coccole all’inesauribile Lapo ci davano l'occasione di augurarci un motivo per tornare a trovare questi simpatici amici.
Solo pochi chilometri bastavano per raggiungere il punto di raccolta in piazza a Sant'Elpiodio al Mare ed essere suddivisi nelle piazzole…non prima però di aver sancito ulteriormente la fortuna del week end…trovando a terra una banconota da 50€.
La gara…eh si, effettivamente c’era anche una gara!!,…. si svolgeva nel centro storico del piccolo paese. Sfida che risultava un po' piatta per la natura piuttosto monotona dei bersagli resi più movimentati solo da alcune distanze e spot insidiosi. Percorso che comunque regalava grandissime soddisfazioni agli arcieri nostrani. I punteggi sfioravano i 300 per Andrea, Beppe e Michele mentre la triade migliore in questa domenica risultava quella composta da Danilo, Mirko e Ruxiang che portavano in alto il nome di Arcus Intendere nella classifica a squadre. L’acuto del podio spettava però alla nostra Rux che continua a regalarci e regalarsi immense soddisfazioni conquistando la sua seconda medaglia d’oro di stagione. Troppi errori invece per Chiara che, seppure in piacevole compagnia del “suo” Beppe, in questo weekend faticava un po’ a tenere il passo con i punteggi delle più brave. Resta comunque la gioia di vedere le nostre ragazze in vetta alla classifica generale. Fianco a fianco! Come ci piace sia nella vita di tutti i giorni che condividiamo con l'intero gruppo, la nostra seconda famiglia !!

Chiara

 

E' trascorsa appena una settimana dalla bella giornata a Corinaldo, ci siamo concessi giusto un "piccolo" festeggiamento in palestra per il grande risultato ottenuto, e già siam qui a raccontarvi di un'altra meravigliosa domenica di frecce, archi ma soprattutto allegria!!
Era forse domenica sera..quella scorsa, o al massimo lunedì, che già eravamo attivi, alla ricerca di un nuovo pullmino per ospitare gli otto arcieri che si sarebbero iscritti alla gara di Grottazzolina. Provvidenziale interveniva in aiuto un caro amico di Robby che, per l'occasione, ce ne concedeva uno in prestito. Reduce da una trasferta sportiva con un gruppo di ragazzini scatenati, il mezzo doveva però sottostare ad una bella ripulita, interna ed esterna, che lo riportava ai bagliori di un tempo e che lo predisponeva al viaggio dell'indomani. L'appuntamento era per le 5 di mattina, cosicchè nelle dimore degli arcieri, fin dalle 4 l'impertinente sveglia veniva autorizzata ad esprimere il suo fastidioso rumore... in nessun'altra occasione ci eravamo svegliati così presto.
Puntuali ma assonnati, dopo aver caricato "armi e bagagli" nel capiente baule, la partenza avveniva come da programma. Solo una piccola deviazione di percorso, necessaria per caricare Beppe, ed i chilometri cominciavano a scorrere veloci sotto le ruote. L'autostrada semideserta rendeva il viaggio particolarmente tranquillo e, proprio mentre un senso di torpore collettivo aleggiava ancora nell'aria, l'efficiente organizzazione femminile rendeva disponibile all'equipaggio le preziose scorte di provviste volutamente tenute a disposizione, fuori dal bagagliaio. Tutti i passeggeri gradivano l'invitante proposta: caffè caldo, ciambella al cioccolato e biscotti venivano serviti in abbondanza mentre il sole spiccava già alto sull'orizzonte, rischiarando la giornata della sua luce radiosa.

Più o meno tre ore di chiacchiere e risate, e qualche ulteriore avanzo di ciambella... bastavano al rumoroso gruppo per arrivare a destinazione. Giusto in tempo per un veloce cambio d'abito, ed una rapida occhiata a qualche bersaglio già approntato lungo la via, per presentarsi nella piazza principale, dove i 240 arcieri andavano radunandosi in attesa dell'inizio della competizione che, anche stavolta, partiva in orario quasi perfetto.
I bersagli apparivano fin da subito divertenti e fantasiosi. Le piazzole, posizionate negli stretti vicoli del piccolo paese, risultavano ben organizzate anche se immerse in una atmosfera irreale, al punto da sembrare finta, determinata dalla quasi totale assenza di popolazione visibile.
La cosa non impediva comunque lo scorrere piacevole della gara, senza nessun tipo di intoppo. Nonostante il numero non certo esiguo di arcieri, infatti, la competizione terminava sorprendentemente attorno alle ore 14.00. Mentre alcuni gruppi si concedevano una sosta "pagadebiti", e per brindare ai buoni risultati con i simpatici compagni di piazzola nell'unico bar aperto del paese, gli altri si avviavano con passo deciso verso la grande sala allestita per il pranzo che si riempiva ben presto di risate ed allegria.
Il pranzo, con servizio self service, richiedeva a tutti l'ultimo sforzo di giornata, a causa della lunga fila necessaria ad accedere al banco servizio. Coda che comunque si risolveva in breve tempo, non appena i cuochi facevano uscire dalle cucine i grandi contenitori di pennette al sugo(prima) ed arrosto (poi) che, ben presto, saziavano l'appetito degli intervenuti. Eccezione piacevole solo per il dolce, molto gradevole, che veniva servito direttamente a tavola.
Inevitabile il commento a tavola sull'andamento di gara che ci faceva scoprire tutti soddisfatti, seppur consapevoli di aver fatto qualche errore di troppo:
Beppe, giunto alla sua seconda esperienza di gara, migliora notevolmente i suoi risultati ma continua ad imporsi nuovi traguardi, molto più sfidanti.
Michele, Andrea e Mirko si dicono soddisfatti - sebbene molto concentrati nella goliardica sfida interna piuttosto che verso gli altri contendenti.
Danilo e Ruxiang, non appaiono proprio al top fisicamente in questa giornata,
ma sfiorano i 300 punti conquistando comunque un'ottima posizione in classifica.
Roberto parte forte e prosegue altrettanto bene, ma ancora una volta non riesce nell'impresa dell'aggancio alla vetta a causa di alcuni errori gratuiti: suo l'ennesimo 5 posto di categoria dietro ai soliti mostri sacri.
Chiara invece conferma la sua solidità, salendo ancora sul podio per conquistare il gradino più alto, assieme ad un altra fantastica medaglia d'oro.
Il quinto posto assoluto nella categoria a squadre tradizionale completa il quadro di una bellissima giornata del gruppo di Arcus Intendere in quel di Grottazzolina.
La classifica generale poi, regala non poche soddisfazioni: a partire dal quarto posto di Roberto , il terzo di Ruxiang ed il primo posto di Chiara nelle rispettive categorie. Ciò rafforza ancora di più lo spirito del gruppo e la voglia di partecipare a tutte le gare possibili.
Ed è proprio per questo che, tornando verso casa, con lo sfondo del mare al tramonto, abbiamo deciso di darvi il nostro arrivederci tra due settimane alla gara di Sant'Elpidio. E come sempre buone frecce a tutti!

Chiara Beccari